8 marzo 2011 giornata internazionale della donna
L’8 Marzo si celebra quella che ormai comunemente viene definita la “ Festa della Donna “ .
Sarebbe forse più opportuno utilizzare l’espressione corretta: “Giornata Internazionale della Donna”
E’ giusto ribadire che l’8 Marzo non è un gentile omaggio all’ “altra metà del cielo”, ma una data con la quale si ricorda la lunga strada che le donne hanno percorso fino ad oggi per vedere riconosciuti i loro sacrosanti diritti di persone e cittadine e si invita a riflettere sulle violenze e sulle discriminazioni che le donne ancora subiscono in ogni parte del mondo.
La data simbolo dell’ 8 Marzo è legata al 1908: il giorno del ricordo delle 129 operaie morte nel rogo di uno stabilimento tessile a New York. Le operaie di quello stabilimento diedero vita ad un imponente sciopero in segno di protesta contro le inumane condizioni di lavoro che si vedevano costrette a sopportare. La protesta durava da alcuni giorni, fin tanto che al proprietario non venne la delirante idea di bloccare tutte le uscite ed appiccare il fuoco con all’interno le operaie. Più di cento bruciarono. La giornata divenne negli anni a seguire simbolo di lotta per le donne.
Ricordiamo che la data di oggi dovrebbe fare riflettere su dati purtroppo spesso dimenticati: 1 donna su 3 nel mondo è picchiata, costretta ad atti sessuali contro la sua volontà o abusata in altri modi; il 70% delle donne vittime di omicidio sono state uccise dal proprio partner; 500.000 donne in Europa sono vittime della tratta o destinate alla prostituzione; 700.000 negli USA i casi di violenza domestica all’anno; ogni 23 secondi in Africa c’è una violenza sessuale e la fascia di età più colpita è dai 12 ai 17 anni.
E in Italia l’80% degli stupri ancora non vengono denunciati, vuoi perché avvengono dentro le mura domestiche, vuoi per la paura di essere ulteriormente aggredite o per vergogna.
E’ giusto dedicare questo 8 Marzo alle “donne di domani”, perché rappresentano una ragione di speranza e di fiducia per il nostro Paese. E di speranza e di fiducia in questo momento abbiamo bisogno. Ma potremo contare sulle donne di domani solo se saremo capaci di dare loro quanto meritano, anche quello che le donne di oggi e ancor di più quelle di ieri non hanno, ingiustamente, avuto.
Dovremmo avere il coraggio di rovesciare gli schemi, di affrontare il problema femminile non come un semplice problema di tutela di una parte debole, di vittime potenziali, ma come una questione di affermazione di diritti. E anche per questo tutti noi non possiamo non gridare contro la scarsissima presenza delle donne in politica.
Il prossimo 150esimo anniversario dell’Unità di Italia è una grande occasione per abbracciare in tale condivisione le nuove generazioni, portandole a riflettere su quel che ha fatto grande e unificato la Nazione Italiana, sul ritardo storico del nostro Stato e della nostra società nel rapporto con le donne, sull’impegno necessario per superarlo pienamente nell’interesse comune.
Vorrei infine rivolgere un invito particolare a voi, alle “donne di domani”che state entrando nella vita adulta: preparatevi ad esigere, da chiunque e in qualsiasi circostanza (nel lavoro, nella famiglia, nell’attività politica) il rispetto della vostra dignità di donne. E’ la premessa, è la condizione per ogni vostra autentica affermazione e conquista.
Buon 8 Marzo. Donne grandi e piccole godetevi questa bella festa con fiducia, con allegria e serenità, nella convinzione che il futuro vi riservi tutte le opportunità che meritate
Settala marzo 2011 Il Sindaco
Enrico Sozzi



