Bilancio 2011

News del: 15-01-2011
Settala - Venerdì 21gennaio 2011 ore 21.00 presso Aula Consiliare, Via Verdi 8/c.
Settala, Melzo, Liscate, Truccazzano, Vignate, Pozzuolo Martesana: sei comuni per cinque incontri pubblici sulla Finanziaria e le sue ripercussioni sulla vita e sui servizi offerti ai cittadini. Anci Lombardia partecipa a una di assemblee itineranti nella provincia di Milano per illustrare alle amministrazioni locali, ma soprattutto ai cittadini che giudicano la qualità dei servizi, che cosa comporterà per loro la Legge di stabilità.
“l nodi sul futuro dei servizi comunali ai cittadini vengono al pettine – commenta il presidente di Anci Lombardia Attilio FontanaLa Legge di stabilità comporta un taglio drastico ai trasferimenti per i Comuni lombardi, oltre 200 milioni di euro. E’ un taglio che peserà maggiormente sulle spalle delle realtà comunali medie e medio-piccole, che hanno meno libertà di modulare la spesa. Anci, pur riconoscendo la necessità di rigore finanziario per evitare al nostro Paese crisi speculative, si è sempre opposta a questa Finanziaria, che considera squilibrata perché investe le autonomie locali senza fare distinzioni tra chi ha sforato i conti e chi è stato virtuoso, e senza scalfire i veri centri di spreco della spesa pubblica”.
Per i Comuni questo significa mettere a rischio i servizi per i cittadini e aumentare le tariffe, a partire ad esempio dal trasporto pubblico, dove la Regione ha già deliberato un aumento del 20 per cento. Oltre a ciò – continua Fontana – c’è la miopia di un patto di stabilità che impedisce ai Comuni che ne avrebbero risorse e possibilità di investire per dotare il territorio di infrastrutture più moderne ed efficienti, contribuendo in questo modo alla ripresa dell’economia. Invece i fondi impiegabili devono restare nelle casse comunali, per compensare le spese di altri comparti dell’amministrazione pubblica”.
Anci Lombardia ha preparato nei mesi scorsi una campagna di comunicazione, che mette gratuitamente a disposizione dei Comuni associati, per illustrare ai cittadini le conseguenze della Legge di stabilità. “Se ai Sindaci, anche e soprattutto a quelli che finora hanno tenuto in ordine i conti dei loro comuni, viene di fatto impedito di svolgere la loro funzione, i cittadini devono sapere bene di chi è la responsabilità. Se da oggi le strade non potranno più essere messe a posto, il verde non potrà più essere curato, la biblioteca avrà orari ridotti o il trasporto scolastico e degli anziani subirà delle riduzioni, questo non è dovuto all’inettitudine degli amministratori locali, ma a impedimenti netti, puntuali e addirittura scientifici da parte dello Stato”.
Magnani Srl